Proposta di ricerca: Il Gap Patrick Swayze

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“Now I…. have…the time of my liiiiiife…”

Pensavo non si potesse sfuggire a Dirty Dancing: ogni estate di tutta la mia vita di preadolescente prima e di adolescente poi era segnata nel suo inizio dalla messa in onda di Dirty Dancing. Come dire “cominciate a sudare per un buon motivo”.

Patrick era un ottimo motivo (e se penso troppo al fatto che è morto non riesco a rassegnarmi): non era solo bello, fisicato e ballerino, era anche un uomo duro con il cuore tenero, quel genere di uomo insomma che ci hanno sventolato davanti al naso per anni convincendoci che 1)ESISTESSE VERAMENTE e 2)volesse una donna come Baby.

Baby. Baby ha un nome di merda, tant’è che la prima cosa che fa Johnny (cioè Patrick) è spogliarla di questo nome da pupattola chiedendole come si chiama effettivamente: quando lei risponde “Frances, è il nome della prima donna entrata al governo” la trasformazione è fatta. Frances impara a ballare (ball-, tromb-, ci siamo capiti), impara a fregarsene di quello che il suo papà pensa di lei e probabilmente finisce a lavorare con gli sfigati di qualche paese lontano in cui fischiano le bombe perché lei  HA DUE PALLE COSI’.

Quindi ricapitoliamo: lui è bellobellobello, è sensibile e forte, è un po’ rustico. Lei è intelligente e coraggiosa e questo la fa diventare affascinante anche se non è una gnocca. Insieme, i due si bilanciano perfettamente.

Bene. Questo è il modello.

La realtà è che mentre noi ragazze modellavamo la nostra idea di uomo su Dirty Dancing OGNI MALEDETTA ESTATE i ragazzi….non stavano guardando la tv. O almeno non la maggioranza di loro. Noi donne degli anni ’80 siamo in grado di ripercorrere quel film scena per scena e i nostri coetanei maschi…erano fuori, o dormivano, o guardavano Terminator! Abbiamo pensato di condividere un linguaggio che…non c’era.

Da un paio d’anni, forse perché mi ha coinvolto direttamente, mi sono accorta che i trentenni, come i cinquantenni prima di loro, tendono a preferire le più giovani. Parliamo di gente MOLTO più giovane, tipo per fare un esempio qualunque 20-34. Per me una ventenne (o un ventenne) è un infante che devo aiutare a trovare la sua strada, ma mi sono resa conto che questo discorso non vale per tutti.

Vogliamo quindi fare delle ipotesi? Facciamole!

1)la ventenne può essere plasmata
2)la ventenne ti fa sentire giovane
3)la ventenne non ti fa determinate richieste (tipo “piantala di comportarti da bambino”)
4) LA VENTENNE NON HA MAI VISTO DIRTY DANCING!

Capito? Non lo vuole l’uomo forte/rustico/sensibile che pensa che lei sia intelligente/coraggiosa! Non so cosa voglia perché non conosco il film must delle ventenni (se qualcuno può illuminarmi prego lo faccia) ma NON STA CERCANDO QUELLO. Patrick (così come Byron Sully della serie “la signora del West”) era dato dall’incrocio tra il pezzo di figo più figo che puoi immaginare e la tua migliore amica, ma nessuno ha spiegato ai maschietti degli anni ’80 che dovevano essere questo e COME esserlo. Qualsiasi sia il modello delle ragazze degli anni ’90 forse è più raggiungibile.

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